oggi 31 agosto si festeggia il blog day. in quest'occasione si dovrebbe parlare dei 5 blog che si leggono più spesso che che più ci interessano per farli conoscere ai propri lettori. ecco la mia rosa, in ordine puramente casuale:
1. dietnam
penso che lui lo conosciate in molti, però ve lo segnalo perchè ha una bella testa, parla spesso di cazzate, di buona musica e soprattutto spesso la penso come lui.
2. rent
perchè da lui ho scovato molti gruppi che mi piacciono parecchio.
3. macigpie e sleepymist
amici del dietnam, un blog indie che parla di musica, libri, e a volte di shopping.
4. fele
simpatici fumetti di un ragazzo di talento.
5. la quinta posizione non c'è. niente, è mezzoretta che mi sforzo ma nn la trovo. vabè.
piccola precisazione: tutti questi blog sono quelli che mi diverto a leggere e che non si trovano tra i link nella colonna di sinistra. ovviamente mi diverto a leggere anche quelli, ma vista l'occasione speciale, oggi ho voluto linkare qualcosa di nuovo, più o meno.
bhè dunque, pubblicità è stata fatta, buona lettura!
rubo questo test da questo bel blog e mi accingo a farlo:
portafoglio: camomilla, di velluto, gigante, per portare quanta più robaccia inutile si può, verde muschio.
spazzola: nuova, di legno, chiara, per non diventare pelata entro il 2007.
spazzolino: bianco e verde, setole ultra morbide per genvive ultra sensibili.
gioielli di oggi: cerchioni bianchi a righe accessorize, il solito bracciale a perline rosse (regalo del fratellino) e il solito swatch di metallo che mi accompagna ormai da 5 anni.
lenzuola: blu, che rilassano.
tazzina del caffè: non la uso, lo bevo direttamente dalla caffettiera.
occhiali da sole: non li uso. sigh.
mutande: bianche e giganti alla bridget jones.
scarpe: all star nere coi lacci di raso rosa, nuovo acquisto della vacanza.
borsa: camomilla, bianca a righe blu scurissimo.
maglietta preferita: non ne ho una preferita al momento, potrei dire quella bianca a righe nere presa da promod qualche settimana fa, ma non sarebbe esatto. forse più la maglietta de gregoriana presa al corcerto (la potete vedere a qualche post fa).
profumo: light blue D&G.
cd nello stereo adesso: ehh la lista è lunga! adesso in questo momento scissor sister.
tattoos: percarità!
piercings: vedi tattoos
cosa indossi adesso: canottiera nera a pois bianchi pull&bear, jeanz neri pull&bear, le all star di prima.
capelli: ribelli.
trucco: eh?
nella mia bocca: rimasugli del pranzo e parole in sospeso.
nella mia testa: confusione, progetti, scazzo.
persona che vorresti vedere adesso: nessuno in particolare, magari john lennon.
è vicino a te: gli amici. quelli che restano sempre e per sempre. o almeno si spera.
l'ultima cosa che hai mangiato: frittata di piselli gnam.
cosa vorresti fosse fatto con il tuo corpo una volta morto: non ne ho idea, magari ci penso fra mezzoretta.
chi è il tuo peggior nemico: mister lui, quello di italia uno, dai che avete capito.
cinque città cui ti legheresti: lucca, roma, torino, londra, new york.
quali sono le tue schifezze di cibo preferite: le fonzies, il dolce di mars (che potete vedere a qualche post fa), la pasta al forno di mammà (perchè se sapeste quello che ci mette, direste anche voi che è classificabile nelle schifezze).
the end!
in calabria piove peperoncino!
come potete vedere da queste immagini:


per terra ne ho trovati tantissimi!
poi ho imparato che haus vuol dire casa in tedesco, e non è invece una storpiatura dell'inglese come pensavo io:

poi ho imparato che se non trovi più una cosa non è perchè te la sei persa o te l'hanno rubata in stazione, ma è perchè la tua valigia ha una tasca nascosta più profonda del previsto:

ho imparato che le more selvatiche sono molto ma molto buone:

ho imparato (a spese dei miei poveri piedi) che l'acqua dei laghetti di montagna è perenemente gelida:

ho imparato che il signore degli anelli è stato girato in calabria (e precisamente nel parco nazionale del pollino), invece che in nuova zelanda, come dimostrano queste foto:


i boschi di lorien

le paludi morte (provincia di mordor)
e infine ho imparato che andare in calabria in pulmann non è proprio il massimo. ieri per tornare ci ho messo la bellezza di 8 ore, la maggior parte delle quali le ho passate sulla salerno-reggio calabria ad ammirare la bellezza dei cantieri fantasma. appena entrati a roma nella mia testa ho iniziato a cantare "no nun te lasso mai (più), roma capoccia der monno 'nfame" e c'è mancato poco che piangessi di gioia. ma visto che ho superato anche questa prova di forza, la prossima volta vado in treno qua:

indovinate un po' dove?
morale della favola: se mai doveste andare in calabria, portate un ombrello speciale per il peperoncino!