faso vuoi diventare il protagonista della mia sessualità?
se mi leggi fammi sapere, i recapiti ci sono. non sarò miss italia, però dai. anzi manco però dai. se vuoi fare un po' di volontariato chiamami, perchè io mi sono accorta che sei un ometto e non ho le mestruazioni. e, soprattutto, non ti farò mettere una scopa in culo per ramazzarmi la stanza.
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capitano quelle giornate, per non dire settimane, in cui hai i minuti contati, e questa settimana è proprio così. e quand'è così, dentro la mia capoccetta, i neuroni iniziano le riunioni di sindacato e indicono scioperi senza avvisare l'autorità massima suprema, che sarei io me medesima. lo sciopero consiste nella deficenza di voglia di fare ed energie. e vi assicuro che quando ci si mettono sti neuroni scioperano proprio alla grande eh, perchè a me non va proprio di fare una mazza.
questa settimana i miei partono, e mi lasciano da sola a casetta a fare la bella lavanderina. io vabè, sarò anche abituata male, però il fatto di tornare a casa dopo una giornatina pesante e non trovare qualcuno per fare due chiacchiere, e che, soprattutto, ti ha preparato la cena, mi mette in pensiero. io in cucina non so fare un tubo. chiedimi di lavarti una montagna di piatti, te li lavo, altro che splendido splendente. una volta mastro lindo mi ha visto all'opera e ha deciso di cambiare mestiere, pensa te, ora fa l'insegnante di educazione fisica al liceo del mio paese, ma questa è un'altra storia. il punto è che non so cucinare. e, visto che questa è una settimana così, non ho neanche voglia di farlo, nè di mettermi lì con libri e libretti stile antonella clerici de noantri a spulciare la ricetta della settimana. perchè poi, quando stai da sola, pensi anche alle conseguenze di ogni azione, meccanismo causa-effetto: cucinare = sporcare pentole = sporcare cunina = sporcare piatti e bicchieri = sporcare eventualmente anche la tovaglia = lavare piatti, pentole, cucina = fare una lavatrice anche per la tovaglia eventualmente = stendere e stirare la tovaglia eventualmente = lavoro in più = gran rottura di cazzi. e quindi penso che in questi giorni non mangerò, ma per darmi un tono dirò a tutti che sto facendo lo sciopero della fame come Pannella per i diritti di tutti i pigri come me.
adesso vado a farmi un thè, è vero, non sono ancora le 17.00, però siamo in Italia e quindi tanti saluti. se non avete notizie di me per il prossimo mese, vuol dire che nel fare il thè avrò dato fuoco alla cucina = la casa prende fuoco = una tragica morte = casa tutta sporca = pulire = gran rottura di cazzi.