mi trovo a scrivere dalla tastiera scomodissima di un internet point, dove la commessa non si danna l'anima per non farsi gli affari suoi. probabilmente appena avrò finito leggerà tutto questo. bhè mi dispiace. ultimamente il mio rapporto con la tecnologia è un po' in declino. diciamo che lei si sta ribellando ai miei voleri. è la seconda volta che porto il computer in assistenza in una settimana. speriamo che non sia niente di grave. stare senza pc è terribile: non so a voi, ma a me vengono sempre in mente milioni di idee e cose da fare, che implicano tutte l'uso del computer. puntuali, affiorano nel mio cervello sempre quando non posso usare il pc. ma perchè? che poi la settimana scorsa mi ero quasi disintossicata. addirittura avevo ricominciato a leggere "ogni cosa è illuminata" (che detto fra noi è un po' lentino come libro, mentre il film è davvero yeah), ho riordinato, ho fatto la brava bimba.. il pc è una droga. per il resto.. sono più rinco del solito, non dormo quasi più, penso di aver iniziato la guerra con la cervicale e ho sempre troppo freddo.
forse dovrei smetterla di andare in giro a fare la splendida e coprirmi di più. non ho più quindici anni. dimenticavo: ho deciso che scriverò un libro. ho deciso che scriverò una storiella per adolescenti che scrivono le canzoni di tiziano ferro sul diario e che attaccano i lucchetti alle ringhiere del balcone di casa, così farò un mare di soldi e potrò dedicarmi al mio sport preferito, ossia il panzing estremo.
stare senza pc mi fa venire in mente idee malsane davvero.
(non lo so perchè, ma se non buttavo giù i pensieri mi avrebbero buttato giù loro)
Ci sono cose che non si riescono a spiegare.
Tipo come fai ad essere tornata dalle vacanze a metà agosto e non essere riuscita ancora a mettere a posto tutto il disordine che ti sei portata dietro.
Oppure non ti spieghi, sempre a proposito del disordine, come sia possibile che più tenti di fare spazio, piegare, infilare, riporre tutto al suo posto, più il caos regni sovrano. Forse david gnomo s’è trasferito in camera mia?
Non riesci a spiegarti come mai qualcuno che credevi veramente importante nella tua vita, uno dei punti fermi, dall’oggi al domani decida che non c’è più spazio per te nella sua “stanza”, decida che non se la sente di continuare a frequentarti e mandi a puttane giusto vent’anni di amicizia. Stronzate. Non ti spieghi perché non ti voglia parlare. Gli amici si parlano, cazzo, discutono, si scannano. Si comprendono. Quelli veri di amici, preciso.
Un’altra cosa inspiegabile è lo strano potere che ha il tuo fratello più adorato di ridurre a roba inutile fior fior di tecnologia moderna col solo tocco della sua mano. L’ultima vittima è stata la tua nuova, superfica, fantastica, meraviglia delle meraviglie, costosissimalimortacciloro, nikon da 10 megapixel. E la cosa bella è che non sai perché ma è da quasi due mesi che dici di volerla portare a riparare ma non trovi mai tempo, nonostante la cosa ti prema assaje.
Non capisci come mai programmi come studio aperto li chiamino telegiornali.
Non capisci perché siamo ad ottobre e già fa così freddo. Ci sono stati ottobre molto più caldi negli ultimi anni. Eccheccazz!
Proprio non ti spieghi il tempismo perfetto del primo raffreddore dell’autunno, che ti becca proprio quando programmi di aiutare tua sorella a traslocare o, cosa da non disdegnare, un bel concerto di elio e i suoi fratelli. Niente, stai a casa con la febbra (aaaa) che incombe, tipo avvoltoio sul trespolo.
Non ti spieghi, e ti manda in bestia, come mai certe volte il tempo vola proprio.
E in finale non riesci a capire perché sono due mesi che il tempo vola, e solo ripensandoci di tutto quel che hai appena scritto non te ne frega più niente.
*scarpa più trash di settembre la trovate qua per gentile segnalazione della superfica Lerica!
*qua invece ci trovate qualche cosa caruccia che ho fatto mentre la febbra incombeva.