cari amici vicini e lontani,
(inizio questo post con un bell'incipit da lettera, perciò con la virgola, a capo, prendo fiato e vi racconto che)
sono ancora viva.
cos'è successo dal 4 marzo a oggi? bella domanda. diciamo che, come al solito, il tempo non mi è bastato neanche per lavarmi, la pila dei libri da leggere è diventata la moderna rivisitazione della torre pendente che tutto il mondo anela, la lista delle cose da fare è scritta sulla carta igienica che non finisce mai, il disordine regna sovrano, anzi mi ha schiavizzato, e io da parte mia non faccio proprio una beata mazza per riprendere in mano la situescion. se vado avanti così, la mia casa mi vomiterà fuori un giorni di questi. poi si pulirà la bocca e rutterà di cuore. sto un po' fuori dal mondo. non so cos'è successo nell'ultima settimana, se obama batte la signora clinton, se olindo e mugliera han detto qualche altra puttanata, chi è uscito al grande fratello, l'ultima dichiarazione di silvione nazionale. aggiornatemi, se vi va.
ora però vi lascio perchè suicidandomi sto,
e vi saluto con un fresco componimento poetico dedicato a questo periodo demmerd:
anno bisesto,
anno funesto,
speriamo che finisca presto,
che arrivi in fretta l'epifania,
e che i tribboli si porti via.
anno bisesto,
anno funesto,
mi è venuto il mal di testo,
ora mi getto dalla finestro,
ciao.
carino ve?
e ricordatevi che a metà mese si vota.